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Il cuore del futuro Parco pubblico del Muro dei Francesi venduto all’asta

Il cuore del futuro Parco Pubblico del Muro dei Francesi, una parte dei Casali e dell’uliveto è stata infine aggiudicata al miglior offerente. Il 24 maggio, alla terza asta, quando il ribasso è arrivato al 60% del prezzo stimato, il primo lotto costituito dal Casale principale e da circa 4.900 mq di terreno, è stato aggiudicato ad un privato per 203.000 euro.

Già dal nostro primo comunicato del 14 novembre 2017, appena saputo della messa all’asta del bene, avevamo ribadito le motivazioni del forte vincolo diretto che pesa su tutta l’area. Avevamo ricordato come nella Giornata Nazionale del Paesaggio, organizzata dal Mibact nel marzo 2017, il caso ciampinese della Tenuta del Muro dei Francesi, fosse stato giustamente rivendicato e celebrato, ribadendo il principio alla base del vincolo; ovvero: come sia “l’insieme dei monumenti presenti nell’area” a formare “l’inscindibile unicum” posto a tutela. L’insieme è composto dai beni messi all’asta e dall’adiacente sito archeologico della villa romana dei Valeri, balzato alle cronache internazionali nel gennaio 2013 per la scoperta delle sette statue del ciclo dei Niobidi.

Abbiamo chiesto da subito l’intervento degli enti preposti, Soprintendenza, Regione, Comune affinché si attivassero in modo concreto per partecipare all’asta o in seconda istanza per mettere in atto tutte le strategie per esercitare il diritto di prelazione, previsto per tutti i beni soggetti a vincolo. Il Consiglio comunale di Ciampino si esprimeva quasi all’unanimità il 23.11.2017 e dava mandato al Sindaco per verificare un intervento diretto del Comune o in seconda istanza della Regione Lazio.

Tutti nella scorsa campagna elettorale si sono sgolati in difesa del bene che doveva diventare pubblico. Ora sappiamo come è andata a finire per il Sindaco e la sua giunta: a Ciampino abbiamo un commissario e forse sei milioni di debiti.

Abbiamo appreso che la consigliera regionale Marta Bonafoni ha proposto il 23 maggio una mozione per un atto di indirizzo da portare in Consiglio Regionale per convocare un’apposita conferenza programmatica, per invitare gli enti interessati, per valutare se ricorrano le condizioni ecc. ecc. per esercitare il diritto di prelazione.

Ricordiamo a Marta Bonafoni che la necessità per la Città di Ciampino di acquisire queste aree strategiche per la realizzazione del Parco Pubblico al Muro dei Francesi, è stata già espressa dal Consiglio Comunale del novembre scorso, che il decaduto assessore regionale Buschini, mandato in tutta fretta da Zingaretti il 28 novembre a parlare con i cittadini, aveva già promesso l’istituzione di un tavolo, di un tavolino, di una conferenza programmatica entro una settimana e si era impegnato a verificare la fattibilità economica. L’attuale giunta è in perfetta continuità con la precedente e quindi ci piacerebbe sapere che fine hanno fatto le promesse dell’Assessore che parlava a nome di Zingaretti. Pensiamo tuttavia che ancora si possa arrivare alla definizione degli atti necessari per esercitare il diritto di prelazione. Chiediamo che la Regione Lazio individui subito il capitolo di spesa e tutte le risorse economiche necessarie. I tempi dettati dalla procedura non consentono tentennamenti e rischiano di arrivare a scadenza in pieno ferragosto vanificando così ogni promessa e le buone intenzioni.

È una battaglia che i cittadini e il territorio di Ciampino non possono perdere

Ciampino 31/05/2018

Pubblicato in Senza categoria