Radio Rai 1 intervista a Ciampino Bene Comune sull’area archeologica del Muro dei Francesi

Il programma “Restate Scomodi” di Radio RAI 1 intervista Ciampino Bene Comune sull’area archeologica del Muro dei Francesi. Potete ascoltarla nel player qui sotto a partire dal minuto 20.

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Rinunciamo al cemento, per la salvaguardia del nostro territorio

Torna in prima pagina la salvaguardia dell’area di Muro dei Francesi a Ciampino, grazie all’articolo di Gian Antonio Stella, pubblicato il 30 ottobre scorso sul Corriere della Sera.

Ciampino Bene Comune, che si impegna da anni per la tutela integrale dell’area, si associa alle parole di Gian Antonio Stella e chiede al Sindaco e all’amministrazione comunale di riconoscere il valore di bene culturale di quei luoghi, prevedendone uno sviluppo basato su conoscenza, cultura e pubblica utilità, non legato all’edilizia, al mattone, al cemento.

Riconoscere l’alto valore culturale, storico, archeologico e ambientale del sito Muro dei Francesi, come deliberato nell’ultimo consiglio comunale, non ha alcun valore se a queste parole non seguono i necessari passaggi tecnici e politici a tutela dell’area nella sua interezza. Far ciò significa scegliere, finalmente, un’idea di città non chiusa esclusivamente nella logica di merce e quindi misurabile solo con il denaro. Ci sono nella storia dell’umanità e dei suoi territori simboli, riti, luoghi che vanno protetti, valorizzati, riqualificati perché racchiudono elementi identitari. Il sito di Muro dei Francesi rappresenta per Ciampino la possibilità di riqualificare il suo territorio attraverso l’esplicitazione di una storia millenaria stratificata attraverso tutte le sue testimonianze archeologiche ed architettoniche. Se un movimento come Ciampino Bene Comune ha potuto suscitare tanta attenzione intorno a questo luogo (l’articolo del Corriere della Sera è l’ultimo di molti altri interventi) non è solo per la profonda convinzione del movimento. Se World Monuments Fund lo designa per il 2014 tra i 67 siti al mondo da salvare c’è una ragione profonda che oltrepassa i nostri piccoli confini comunali. Questa esposizione mediatica può rappresentare la leva per avviare un percorso per il recupero integrale di quei luoghi a patrimonio pubblico. Ciampino assumerebbe finalmente il nome di città in senso compiuto: visitare Ciampino diventerebbe una meta qualificata a fianco di tanti percorsi turistici e culturali di Roma e dei Castelli.

Per questo Ciampino Bene Comune chiede la rinuncia ad ogni intervento edilizio nell’area e chiede che siano verificate le condizioni per la realizzazione di una zona ex lege 167 a Ciampino, dove la crescita della popolazione non è stata affatto quella ipotizzata dal Piano Regolatore Generale e quindi sono venuti meno i presupposti principali per l’edificazione del piano. Chiede inoltre che siano verificate le condizioni e gli accordi per la cessione delle aree del piano di zona, stipulati ben prima delle prescritte indagini archeologiche, che ora impongono vincoli di inedificabilità per gran parte dell’area. Chiede infine che sia verificata la reale consistenza delle cooperative edilizie ammesse ad edificare il piano di zona, che contano sempre meno soci interessati all’intervento edilizio.

Per un’area di così importante valore Ciampino Bene Comune ritiene necessario attuare ogni sforzo per reperire risorse ed attuare iniziative che garantiscano a tutti i cittadini la completa fruizione degli elementi architettonici, archeologici e paesaggistici lì presenti, escludendo i possibili interventi edilizi ipotizzati e richiesti subito dopo l’apposizione del vincolo di tutela. Al di là delle decisioni che prenderà il TAR del Lazio il valore del sito è innegabile.

Per organizzare un percorso di attenta analisi del territorio Ciampino Bene Comune sostiene l’iniziativa del Censimento del Cemento, lanciata dal Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio, e chiede all’amministrazione comunale di compilare le schede predisposte dal Forum per effettuare un capillare censimento del patrimonio edilizio presente all’interno dei confini comunali. Questo censimento potrà servire a metter in luce la realtà delle strutture edilizie già presenti nel nostro comune, per monitorare lo stato attuale dell’offerta edilizia e del consumo del suolo. Potrà offrire un metodo di lavoro che possa guidare, allo scadere del Piano Regolatore Generale di Ciampino nel 2016, ogni nuova futura pianificazione dello strumento urbanistico e favorire una discussione basata su informazioni certe ed aperta ai contributi di tutti i cittadini.

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Replica all’On. Piazzoni sulla Villa di Messalla

In merito a quanto affermato da Ileana Cathia Piazzoni, Deputata Libertà e diritti – Socialisti europei sull’Huffington Post del 5/11, nel suo articolo Villa di Messalla: il parco archeologico è l’unico antidoto al cemento, ci sembra importante replicare e poter precisare alcune posizioni lì rappresentate.

Innanzi tutto. L’attuale governo della Città di Ciampino è in perfetta continuità con quelli precedenti – lungi dall’aver “esplicitamente e pubblicamente ribadito la ferma intenzione di realizzare un parco archeologico pubblico” basti vedere l’intervista del Sindaco Terzulli al programma L’aria che tira de LA7, del 5 novembre scorso. Le ultime amministrazioni, dopo aver scelleratamente programmato il piano edilizio nella Tenuta del Muro dei Francesi, hanno, anche a seguito delle eccezionali scoperte archeologiche, testardamente proseguito nei loro intento edificatorio, sempre facendosi scudo della necessità di nuove abitazioni per cittadini ciampinesi e, infine, ricorrendo contro il vincolo, parziale, imposto dalla Soprintendenza Regionale: la Giunta attuale non ha ritirato il ricorso, e questo è un dato incontestabile.

Il movimento Ciampino Bene Comune, aderente al Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio, è contrario al consumo di suolo, in questo caso estremamente pregiato e, data l’altissima densità abitativa di Ciampino, tra le più alte dell’Italia centrale, è contrario all’edificazione, anche parziale, di una delle ultime aree verdi del territorio. L’idea suggerita dall’On. Piazzoni :”…di giungere ad un accordo con le cooperative edilizie al fine di utilizzare la residua area edificabile per scopi di ricezione turistica…” rimuove dal campo l’urgente esigenza di nuove abitazioni sinora sbandierata dalla Giunta – su cui Ciampino Bene Comune ha chiesto, comunque, una verifica – sostituendo al “vecchio” del nuovo cemento: ma sempre di cementificazione si tratta. Dissentiamo, inoltre, del modo – diffuso purtroppo di questi tempi – di intendere il “settore culturale” solo se legato, e spesso sottoposto, ad un non meglio precisato “sviluppo economico”. Noi, con concretezza e determinazione, crediamo in un altro tipo di sviluppo associato al patrimonio culturale, progettato dal basso, con valenza educativa, gratuito, che favorisca lo sviluppo delle persone, agevoli il loro tempo libero all’aria aperta e, connesse, una serie di economie, con posti di lavoro stabili, rispettose dell’ambiente e della sua storia, che arricchiscano l’intero territorio. Come da articolo 9 della nostra Costituzione.

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Un parco pubblico al Muro dei Francesi

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Il progetto criminale per la distruzione del Muro dei Francesi

Ciampino: crollato il tetto della Chiesuola al Muro dei Francesi.

È crollato il tetto della vecchia chiesetta su via dei Laghi, ora l’affresco interno è esposto alle intemperie e, senza copertura, rischia di sparire completamente quella che nel Catasto Alessandrino del 1660 è indicata come “Chiesuola” e che, insieme ai casali, è sottoposta a vincolo di tutela integrale dal 2005.

L’intero sito di Muro dei Francesi, costituito dal complesso dei casali secenteschi e dalla chiesetta, dagli ulivi secolari, sovrapposti ai resti archeologici della villa di Valerio Messalla Corvino, nell’ottobre 2013 è stato inserito tra i 67 siti nel mondo tra quelli che rischiano di andare perduti. Sono siti colpiti dai terremoti, dalle guerre ed esposti all’avidità umana. A Ciampino, non abbiamo avuto né guerre né terremoti ma stiamo assistendo ad un progetto criminale che prevede l’oblio per le testimonianze più importanti del patrimonio culturale della nostra città, tessere di un mosaico che rappresenta il nostro paese: la cultura, il paesaggio, l’agricoltura.

Quando un terreno è appetibile per la speculazione edilizia spesso un incendio brucia il bosco secolare che lo ricopre; quando ci sono testimonianze culturali come quelle del sito di Muro dei Francesi, tanto da essere interessate da vincoli fin dal 1935, si aspetta che il tempo e l’incuria facciano il lavoro sporco.

Nel 2011 è crollato il portale barocco che costituiva l’accesso principale al sito. Portale del ‘600, tra i più belli della campagna romana: è stato un crollo annunciato ma nessuno, né i proprietari del bene, né gli enti preposti alla tutela, hanno avuto attenzione e pietà.

I reperti archeologici rinvenuti nel 2011-2012 sono abbandonati nella sterpaglia da due anni senza alcuna protezione e cautela ma né l’amministrazione comunale né la Soprintendenza sembrano preoccuparsene. Ora è crollato il tetto della piccola chiesa e senza alcuna pietà si aspetta che crollino anche i casali, poi l’area sarà libera per la speculazione edilizia. Adesso l’amministrazione comunale, che ha pure fatto ricorso contro i vincoli estesi dalla Soprintendenza su gran parte del sito, oltre a dire “.. e il portale è pure crollato” potrà aggiungere anche il tetto della chiesa tra i suoi trofei.

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Muro dei Francesi: un caso di scuola

Per l’annullamento del vincolo di tutela del sito di Muro dei Francesi apposto con Decreto del 2 Agosto 2013 dalla Direzione Generale delle Soprintendenze Paesaggistica ed Archeologica del Lazio, pende attualmente al Tar del Lazio il ricorso dell’Amministrazione Comunale di Ciampino e di alcuni proprietari dell’Area del Muro dei Francesi.

Con questa nota il Movimento Ciampino Bene Comune che si è battuto per questa tutela sull’area del sito ciampinese, cerca di ricostruire l’intera vicenda urbanistica. Una ricostruzione necessariamente sintetica, ma speriamo egualmente esplicativa di una vicenda che può esser considerata un caso di scuola della situazione italiana sul contrasto tra la necessità di salvaguardare ambiente, paesaggio, memoria storica, bellezze artistiche e la spinta edilizia che consuma territorio spesso senza alcun altro scopo oltre al profitto di costruttori, proprietari dei terreni, mediatori, venditori.

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Il sito della Tenuta del Muro dei Francesi partecipa al 2014 WORLD MONUMENTS WATCH DAY

IL WATCH DAY, È UNA GIORNATA DEDICATA AL PATRIMONIO CULTURALE MONDIALE. IN QUESTA OCCASIONE, CON CADENZA BIENNALE, IN DECINE DI SITI DI TUTTO IL MONDO VENGONO ORGANIZZATI EVENTI LEGATI ALLA CONOSCENZA E SALVAGUARDIA

Il 9 maggio il sito del Muro dei Francesi a Ciampino, una tenuta storica nei dintorni di Roma, parteciperà al 2014 World Monuments Watch Day, un evento biennale per promuovere la conoscenza di decinedi siti del patrimonio culturale mondiale, inseriti nella listaWorld MonumentsWatch del 2014dall’organizzazione internazionaleWorld Monuments Fund. BonnieBurnham, Presidente del WMF, ha sottolineato come “il Watch Day sia un’opportunità per lecomunità locali di conoscere e relazionarsi col loro patrimonio culturale.

Il WMF è felice di poter supportare questagiornata, sperando che le attività programmate concorrano a sviluppare una maggiore attenzione a questi importanti luoghi”. Il sito del Muro dei Francesi fu frequentato sin dall’antichità, al suo interno sono infatti i resti della villa Romana, dove nel corso di recenti indagini archeologiche sono state messe in luce ben sette statue raffiguranti il mito di Niobe, raccontato da Ovidio nelle Metamorfosi. Nel corso del XVII secolo il Muro dei Francesi divenne il Barco della famiglia Colonna, e da quest’epoca risalgono i Casali e gli splendidi portali. Il programma del Watch Day del prossimo 9 maggio prevede:(dalle9:30) l’esposizione dei lavori sviluppati dagli studenti immaginando un parco pubblico nell’area, attività di pittura ad acquerello; nel pomeriggio (dalle16:00), la lettura di alcuni brani dalla Metamorfosi di Ovidio, una tavola rotonda e, per finire, musica dal vivo  ed aperitivo.

World Monuments Watch
Ogni due anni il Watch, istituito nel 1996, col supporto e la sponsorizzazione dell’American Express, richiama l’attenzione internazionale sul patrimonio culturale mondiale messo in pericolo da eventi naturali, sociali  ed economici. Per molti siti culturali l’inclusione nella lista Watch del WMF ha costituito un’opportunità per risvegliare l’interesse della comunità territoriale al proprio patrimonio culturale e spingere alla partecipazione per la sua salvaguardia. Sin dalla sua istituzione il Watch ha aiutato più di 600 siti culturali nel mondo, divenendo uno strumento importante per indirizzare ed avviare processi virtuosi per la conservazione del patrimonio culturale alle generazioni future. Il Watch Day dal 2012 offre la possibilità di comunicare alla comunità leattività in corso, approfondendo ed allargando la conoscenza del sito. Gli eventi sono sostenuti completamente o in parte dal WMF.

Ufficio Stampa
MarinaVeneri, Ciampino Bene Comune, +39 339 4064050 [email protected]
Ben Haley,World Monuments Fund,, +1 646 424 9594

Scarica comunicato in pdf (ITA/ENG) e la locandina col programma dell’iniziativa.

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Un parco pubblico al muro dei francesi

Il movimento Ciampino Bene Comune, con il patrocinio dell’associazione internazionale World Monuments Fund, promuove la partecipazione dei cittadini di Ciampino ad un percorso di conoscenza e salvaguardia integrale del deposito archeologico, storico e paesaggistico stratificatosi nei secoli nel sito della Tenuta del Muro dei Francesi.
L’intera area, con i casali e i recenti rinvenimenti archelogici è stata riconosciuta l’8 ottobre 2013 patrimonio culturale d’interesse mondiale dal World Monuments Fund ed inserita nel 2014 World Monuments Watch. Nel
sito, di straordinaria importanza archeologica, architettonica e paesaggistica, nel gennaio 2013, in concomitanza delle indagini archeologiche preventive alla realizzazione di 65 mila metri cubi di edifici, sono state
eccezionalmente scoperte ben sette statue del ciclo dei Niobidi ed i resti della villa del console Marco Valerio Messalla.
Abbiamo proposto alle scuole di Ciampino un Progetto Didattico volto allo sviluppo di alcuni temi di ricerca relativi alla storia del sito e abbiamo invitato gli studenti a partecipare ad un “Concorso di idee” per l’elaborazione di progetti inerenti il futuro assetto pubblico dell’area del Muro dei Francesi, con la consapevolezza che dai più giovani cittadini potranno scaturire idee originali e concrete rispondenti alle loro
aspettative.

Proponiamo nel mese di aprile 2014 due seminari di approfondimento rivolti a studenti, docenti, operatori della scuola ed a tutti i cittadini. I seminari si realizzeranno grazie alla generosa disponibilità di urbanisti e
archeologi che, aderendo al nostro invito, condivideranno la loro preziosa esperienza esponendo il loro punto di vista sul caso della Tenuta del Muro dei Francesi. Il nostro obiettivo è rivolto al reperimento di tutte quelle
informazioni e indicazioni che dovranno portare all’elaborazione di una nostra proposta per il sito, e che ha nelle sue premesse fondamentali l’esclusione, per l’intera area, di tutti i progetti edificatori e la sua pubblica
fruizione.

9 aprile 2014 – URBANISTICA E ARCHEOLOGIA (qui l’evento facebook)
Sala consiliare Comune di Ciampino ore 17, incontro con Vezio De Lucia, urbanista, presidente dell’Associazione R. Bianchi Bandinelli.
aprile-maggio 2014 – ARCHEOLOGIA PUBBLICA, UNA RISORSA PER CIAMPINO ED IL TERRITORIO, incontro con Giuliano Volpe, archeologo Università di Foggia (sede e data da fissare)
9 Maggio WATCHT DAY 2014 al Casale dei Monaci, giornata di sensibilizzazione e coinvolgimento della comunità per il sito del “MURO DEI FRANCESI”, sostenuta dal World Monument Fund e con il patrocinio
di Lega Ambiente Lazio. I contributi di tutti gli studenti saranno esposti, illustrati e condivisi al Casale dei Monaci, struttura pubblica situata a pochi metri dalla Tenuta del Muro dei Francesi. Durante l’intera giornata incontri, laboratori, dibattiti e musica dal vivo, aperitivo serale.

Vogliamo che questo grande bene culturale, come sancito dalla Carta Costituzionale, diventi una leva fondamentale per il progresso sociale ed individuale della nostra comunità e del nostro territorio.

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Il sito del Muro dei Francesi nella lista watch 2014 del WMF, il nostro manifesto

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Il sito della Tenuta del Muro dei Francesi a Ciampino tra i 2014 World Monuments Watch

muro_fr_wmfIl sito della Tenuta del Muro dei Francesi a Ciampino nei pressi della capitale è stato riconosciuto patrimonio culturale d’interesse mondiale. Ieri 8 ottobre 2013 a New York nella sede del World Monuments Fund sono stati comunicati, dopo un lungo lavoro di selezione e valutazione, i siti inseriti nel 2014 World Monuments Watch; il Muro dei Francesi è tra l’elenco dei siti culturali a rischio (67 in 41 paesi del mondo), da tutelare e preservare per le prossime generazioni. Tale prestigioso riconoscimento sottolinea ancora una volta – dopo esser balzata alle cronache internazionali nel gennaio 2013 per la scoperta delle sette statue del ciclo delle Niobidi rinvenute nella villa attribuita a Marco Valerio Messalla Corvino – la straordinaria importanza archeologica, architettonica e paesaggistica dell’intera Tenuta del Muro dei Francesi. L’edificazione di 65 mila metri cubi di cemento scriteriatamente progettata dall’amministrazione comunale, grazie alla mobilitazione organizzata da Ciampino Bene Comune, è stata provvidenzialmente bloccata lo scorso giugno dalla Soprintendenza Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio. Su questo vincolo di inedificabilità, ancora parziale, gravano ora le opposizioni avanzate da alcuni proprietari e costruttori, nonché con ostinata cecità dal Comune di Ciampino, per altro disattendendo come pubblica amministrazione quanto indicato dalla Carta Costituzionale in tema di progresso sociale ed individuale della comunità attraverso cultura, ricerca e tutela. Oggi il settore interessato dalle indagini archeologiche, sospese, giace in completo abbandono a causa dell’impasse amministrativo. Ciampino Bene Comune chiede che il vincolo di tutela venga esteso sull’intero sito e che nell’area, ora in possesso dell’amministrazione comunale, vengano immediatamente ripresi e terminati i lavori di bonifica dagli ordigni bellici della Seconda guerra mondiale: primo inevitabile passo per la salvaguardia delle strutture rinvenute nonché per qualsiasi intervento ed assetto futuro. L’inserimento del sito ciampinese nel 2014 World Monuments Watch ribadisce, ben oltre limiti e ottusità comunali, la sua importanza internazionale e le grandi potenzialità di sviluppo offerte, come nella storia dei progetti Watch dal 1996, da nuove economie non più basate sul mattone.

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