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Prosegue il confronto con la Regione Lazio per la realizzazione del Parco dei Casali, comunicato di Ciampino Bene Comune

DI SEGUITO PUBBLICHIAMO IL DOCUMENTO che come associazione CIAMPINO BENE COMUNE abbiamo elaborato ed inviato in data 30 luglio 2018 alla Segreteria del Presidente della Regione Lazio Zingaretti a seguito di un recente incontro con il capoufficio medesimo. L’incontro ha avuto come oggetto il nostro invito alla Regione ad esercitare il diritto di prelazione sull’area dei Casali di Muro dei Francesi che come noto è andata all’asta, nonché la mozione votata all’unanimità dal Consiglio Regionale che invitava la Giunta ad attivarsi (negli stretti tempi di legge) per tale obiettivo e ad istituire nel sito un PARCO CULTURALE.

NOI CONFIDIAMO CHE L’ISTITUZIONE PUBBLICA REGIONALE RIESCA A COGLIERE QUESTA OCCASIONE PER UN’AZIONE CHE FACCIA SENTIRE AI CITTADINI, CONCRETAMENTE E DIRETTAMENTE, IL VALORE DELLA SUA PRESENZA.

IL DOCUMENTO è il frutto di un silenzioso lavoro di molti professionisti e attivisti della nostra associazione. È un necessario approfondimento sulle motivazioni che ci hanno spinto a sollecitare tale AZIONE PUBBLICA, a nostro avviso indispensabile. In esso abbiamo cercato di racchiudere le motivazioni della peculiarità non solo del sito di Muro dei Francesi, ma di una intera fascia dove i ritrovamenti archeologici degli ultimi 15 anni hanno riscritto la storia antica del nostro territorio finora sconosciuta al grande pubblico.

INFINE ABBIAMO APPRESO che è stata lanciata su Change.org una petizione per “Realizzare un museo Archeologico a Ciampino”. L’estensore della proposta – che in un primo tempo aveva utilizzato in modo del tutto arbitrario il logo di CIAMPINO BENE COMUNE, rimosso solo su nostra ferma richiesta – si firma “Un museo a Ciampino”.

Non sappiamo se si tratti di un’associazione (sconosciuta) o di un singolo cittadino che davanti alla tastiera del computer ha sognato il museo, certo è che una petizione così proposta, rischia di diventare un boomerang sia per il periodo nel quale viene lanciata (in pieno agosto) che per la scarsa e approssimativa informazione che viene data del sito e del territorio di Ciampino. Ma soprattutto questa richiesta è stata avviata senza porre le basi necessarie per far sì che sia credibile e realizzabile, con il pericolo di mettere su l’ennesimo museo impolverato che non riesce ad interessare alcun fruitore.

La petizione affronta temi a noi cari, la tutela dei reperti archeologici, della storia cittadina, del nostro ambiente. Temi che abbiamo affrontato innumerevoli volte in incontri pubblici, nei progetti con le scuole in conferenze con studiosi, archeologi, urbanisti, incontri nei quali sono intervenuti numerosi anche i cittadini di Ciampino perché crediamo che solo la consapevolezza dei beni che abbiamo a disposizione possa portare ad una vera tutela.

Il tema del Museo che raccolga le testimonianze del territorio avrà senso non attraverso la sottoscrizione con un clic di uno slogan ma con la partecipazione a quei processi di conoscenza che ci consentiranno di avere cura dei beni del nostro territorio.

IL NOSTRO DOCUMENTO PUNTA A DIMOSTRARE INNANZI TUTTO L’INDISPENSABILITÀ DELL’AZIONE PUBBLICA DI PRELAZIONE. OGNI ALTRO PASSO SUCCESSIVO SARÀ IL FRUTTO DELLA CONSAPEVOLE AZIONE CITTADINA.

Ci auguriamo che l’estensore della petizione abbia agito in buona fede, in tal caso lo invitiamo ad iscriversi alla nostra associazione e a dibattere collettivamente le proposte che vuole portare avanti anche a nostro nome.

Marina Veneri

PORTAVOCE dell’associazione

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